Il Castello risale all’epoca normanna, precisamente intorno al XII secolo. Fu fatto costruire da Ruggiero II dopo che egli stesso aveva distrutto buona parte delle mura.
La costruzione serviva per difendere la città ed è una delle ragioni per cui il Castello di Casaluce non fu poi mai ricostruito. Inoltre, richiamava le strutture delle fortezze della Terra Santa, questo perché aveva una scala e un accesso indipendente dalla struttura in modo da potersi difendere all’interno del castello nel caso in cui le torri venissero prese dagli invasori. Dopo Ruggiero II, il castello fu restaurato dagli Svevi, poi ci furono gli Angioini e infine gli Aragonesi. È proprio con l’arrivo di Alfonso d’Aragona, nel 1492, che il castello subì profonde modifiche. Non solo, nel ‘700 fu anche restaurato da Luigi Vanvitelli. Oggi il Castello ospita il Tribunale di Napoli Nord, ma prima è stato anche sede di un ospedale psichiatrico e di una scuola di polizia penitenziaria.
Di particolare importanza è la Berlina di Gala, una carrozza donata ad Aversa o da Carlo di Borbone o dai Principi di Pignatelli. Anche se la tradizione l’attribuisce alla Regina Giovanna, in realtà la carrozza è molto postuma al ‘300. Restaurata negli anni ’70, venne successivamente portata presso la Reggia di Caserta, ma grazie all’orgoglio e alla voce di molti aversani, la carrozza tornò in città. Oggi si trova proprio all’interno del castello e presenta dei pannelli dipinti con volti femminili e maschili, ma anche alcune decorazioni come uno scudo ovale con al centro il basilisco, simbolo della città di Aversa, situato nella parte posteriore della carrozza.
